Versione definitiva Novembre 2002
Il Consiglio Direttivo Nazionale ANEP
Gentili colleghi, al fine di evitare spiacevoli equivoci vi ricordo
che il Codice Deontologico appena definito con le modifiche del nostro
legale è materiale con copyright di proprietà dell'ANEP
che ne curerà la pubblicazione ufficiale nei modi e nei tempi
stabiliti dal CDN. Mi risulta che alcune regioni abbiano inserito il
documento in spedizioni ai propri soci; tale spedizione rientra nell'ambito
delle iniziative regionali ma questo non costituisce liberatoria per
la pubblicazione del documento su riviste, libri o quant'altro. Vi invitiamo
a contattare il Centro Studi ANEP per maggiori informazioni
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CODICE DEONTOLOGICO VERSIONE NOVEMBRE 2002 leggi
e scarica
ETHICAL CODE . The ANEP Ethical Code was translated by Dott.ssa Stefania
Rocco
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PRINCIPI E VALORI ETICI LEGATI ALLA PROFESSIONE DI EDUCATORE PROFESSIONALE leggi e scarica
Cari Soci, grazie all'enorme lavoro compiuto da Rosy Grespan in questi
anni, possiamo pubblicare oggi il testo definitivo del Codice Deontologico
dell'ANEP. L'iter che ha portato alla stesura definitiva del nostro
Codice è stato lungo, ma proficuo: il primo testo, risultato
del lavoro della commissione incaricata, fu votato all'assemblea dei
delegati di Rimini del 2001. Questo testo ha subito nel tempo diverse
modifiche, grazie anche ai molti suggerimenti e contributi che sono
pervenuti da parte dei soci. Un successivo testo è stato quindi
presentato ed approvato dall'assemblea dei delegati ANEP, che si è
svolta a Ciampino nell'aprile 2002. Rimanevano da sciogliere alcuni
dubbi sul piano legale, e per far questo è stato consultato un
avvocato. Il testo che troverete qui riportato è quindi il testo
definitivo, integrato con tutte le modifiche e i pareri legali.
Oltre al codice vero e proprio, troverete anche una riflessione intitolata
"PRINCIPI E VALORI ETICI LEGATI ALLA PROFESSIONE DI EDUCATORE PROFESSIONALE":
si tratta di un contributo che Rosy Grespan (la curatrice del Codice)
ha scritto e che ci sembra importante pubblicare, perchè costituisce
una premessa importante ai contenuti del codice stesso e un approfondimento
sul piano culturale e formativo rispeto alla nostra professione.
Questo Codice è una pietra miliare per la nostra associazione,
e rappresenta contemporaneamente un punto di arrivo e di partenza. Di
arrivo, perchè nel lungo percorso di riconoscimento ed identificazione
che abbiamo attraversato (e stiamo ancora attraversando), la stesura
di un codice "non obbligatorio" e non richiesto "per legge", ci qualifica
e ci rende maggiormente consapevoli dei valori e dei doveri a cui la
nostra professione è legata. Di partenza, perchè questo
codice ha stimolato e continuerà (ci auguriamo) a stimolare accesi
dibattiti nella nostra associazione e nei posti di lavoro, ed è
la base che, contenendo alcuni punti fermi e condivisi da tutti, potrà
e dovrà subire ulteriori miglioramenti e perfezionamenti.
Ancora una volta vogliamo rivolgere un ringraziamento enorme da parte
del Consiglio Direttivo e di tutta l'associazione a Rosy Grespan, per
il tempo, la passione, la costanza e l'impegno che ha profuso per dare
vita a questo prodotto, che ci qualifica tutti e ci rende più
sicuri e maturi. Ci auguriamo che, dopo lo sforzo immane che lei ha
compiuto e che quotidianamente la vede impegnata in accese discussioni
sul forum da lei gestito sul nostro sito web, possa avere ancora del
tempo da dedicare alla fase di applicazione e divulgazione del codice
stesso. E' intenzione infatti del Consiglio Direttivo nazionale organizzare
un momento di discussione con tutti i soci affinchè il C.D. diventi
"parte" attiva del nostro essere educatori. Vorremmo inoltre dedicarci
affinchè il codice possa essere pubblicato e diffuso in ogni
ogni sede dove lavora un educatore. Anche se la strada per l'affermazione
e il riconoscimento del nostro ruolo professionale è ancora lunga
e piena di ostacoli, credo che possiamo affermare che oggi l'educatore
professionale iscritto ad ANEP ha "una marcia in pił": è un educatore
"DOC" che, tutelando sè stesso, tutela la sua professione e le
persone che entrano in contatto con lui. In attesa dell'albo (se mai
ce ne sarà uno per gli educatori), non siamo stati a "guardare"
da spettatori: ci siamo esposti per DARE VOCE ALLA PROFESSIONE!