Sindrome di Down. L'accesso all'assistenza uguale per tutti è la chiave del successo

Pubblicato il 22-03-2015 da Luca Balducci - ( 2353 letture )

 

Ricorreva ieri, 21 marzo, la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down. La data è stata decisa nel Dicembre 2011 dall’Assemblea Generale dell’Onu in maniera non casuale: la sindrome di Down, infatti, è caratterizzata dalla presenza di una terza copia proprio del cromosoma 21, una condizione che comporta un ritardo nello sviluppo fisico e cognitivo. Il messaggio del Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-moon, è il seguente: “per i bambini e gli adulti con la Sindrome di Down, un paritario accesso ai servizi sanitari è essenziale per il loro miglioramento e per una partecipazione completa in linea con la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità”. Si stima che la sindrome colpisca circa un bambino ogni 1000 o 1100 nati. Per migliorare la salute sono spesso necessari check-up regolari per monitorare la condizione fisica e mentale e fornire tempestivamente interventi quali fisioterapia, terapia occupazionale ed altri trattamenti. “Una persona con questa sindrome può raggiungere una qualità di vita ottimale attraverso l’assistenza e il supporto familiare, una guida medica e un sostegno sociale inclusa un’educazione a tutti i livelli”

 

 

Pubblica in:   

Notizia presente in:

 

ULTIME NEWS REGIONALI

Assemblea ordinaria soci Anep Regiona Lazio

E' convocata l'assemblea ordinaria dei soci Anep della Regiona Lazio il giorno 16 OTTOBRE 2026 alle ore 20.30 in modalità videoconferenza

Sostieni la ricerca: la crescita post-traumatica vicaria negli educatori professionali

Invito alla compilazione rivolto a tutti/e gli educatori e le educatrici professionali (dm 520/98)

Partecipa ad un questionario sulla gestione delle crisi emotive nel Disturbo Borderline di Personalità

Indagine collegata ad una tesi di laurea in Educazione Professionale

Sostieni la ricerca: i videogiochi come strumento per i professionisti della salute

Indagine sui benefici percepiti e la diffusione del videogioco. Unisciti allo studio riservato a Educatori Professionali e professionisti della salute.