Pubblicato il 08-04-2015 da Luca Balducci - ( 2673 letture )
L’associazione “Senza Limiti” di Milano, cui aderiscono formazioni sociali, che agiscono “sul campo” in Lombardia, in difesa dei diritti e degli interessi di natura sociale delle persone con disabilità e limitazioni dell’autonomia (disabili, anziani malati cronici, sofferenti psichici), nello scorso mese di febbraio ha fatto ricorso al TAR per la Lombardia (n. 369/2015), contro l’Azienda Speciale Consortile “Insieme per il Sociale” dell’Ambito Territoriale di Cinisello Balsamo (Mi.).
Il ricorso ha avuto per oggetto il bando di gara n. 6 del 14 gennaio 2015, promosso dall’Azienda Speciale, con il quale è stata indetta la gara per l’affidamento dei servizi educativi, socio- assistenziali, psicologici e di supervisione presso i Centri Diurni Disabili – C.D.D..
Nel ricorso si è eccepito che il diploma di educatore professionale richiesto dal capitolato di gara per la figura dell’ “educatore” non è quello ex-D.M. 520/98 (ovvero non è quello dell’educatore professionale ad indirizzo sociosanitario).
Il T.A.R. (sezione terza – Milano), nell’accogliere il ricorso, ha emesso la sentenza n. 659/2015, in data 5 marzo 2015 (depositata in segreteria il 6 marzo 2015), confermando quanto è stabilito nella normativa vigente.
Il T.A.R. ha sancito la non idoneità ad operare nei C.D.D. degli educatori laureati nell’ ordinamento universitario con la classe 19 (scienze dell’educazione).
SENTENZA:TAR MI SEN 15-00659
Fonte associazionesenzalimiti
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