Pubblicato il 26-05-2015 da Luca Balducci - ( 2318 letture )
Gli italiani giocano di meno, ma comunque tra slot machine, scommesse, lotterie e gratta e vinci puntano in un anno uno stipendio medio: 1.431 euro. Si tratta di una stima al ribasso, elaborata da Redattore sociale, calcolata sulla base della popolazione italiana (59,4 milioni di persone), neonati compresi quindi.Nel 2014, infatti, la raccolta dei giochi d’azzardo è stata pari a 84,4 miliardi di euro (243 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente). L’Erario ha incassato 7,9 miliardi di euro (8,1 nel 2013). Sembra quindi finito il boom del gioco d’azzardo, che nel 2012 aveva raggiunto il massimo degli incassi con 88,5 miliardi di euro. La situazione sembra ora stabilizzata, anche se continua a rappresentare un costo non indifferente per migliaia di famiglie. È quanto emerge dai dati contenuti nel Libro blu dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Dall’elaborazione di Redattore Sociale del Libro Blu, emerge anche che l’Abruzzo, con circa 1.450 euro a testa giocati, è la regione in cui si spende di più, seguita dalla Lombardia con 1.427 euro, da Lazio (1.391 euro) e Emilia Romagna (1.371). Le più virtuose, Basilicata con 807 euro a testa e Sicilia con 765 euro. Alla luce di tale notizia non resta che augurare ai colleghi ep impegnati sul fronte della prevenzione, cura e riabilitazione della ludopatia i nostri auguri di buon lavoro al fine di vedere, di anno in anno, ridursi i numeri di tale "ecatombe".
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