Pubblicato il 29-06-2015 da Luca Balducci - ( 2362 letture )
“L’iperattività e il deficit di attenzione sono un mercato ghiottissimo per le multinazionali del pharma, che fatturano miliardi di dollari all’anno in tutto il mondo vendendo farmaci psicoattivi che non curano alcunché ma sedano solo i sintomi del disagio”. Questa la presa di posizione dell’associazione Giù le Mani dai Bambini, dopo l’annuncio di alcuni giorni fa a margine di un convegno della SIP – Società Italiana di Psichiatria – di una nuova “task force” psichiatrica l’“Italian Board for Information and Study of Adult Adhd”. “L’Italia – sottolinea una nota dell’associazione - è il 5° mercato farmaceutico al mondo, ma nonostante imponenti e aggressive campagne internazionali di marketing, i grandi dei settore non hanno mai sfondato nel nostro paese con gli psicofarmaci per bambini distratti e troppo agitati”. “Per tentare di affermare questa presunta sindrome – aggiunge la nota - non sono bastati convegni pagati dalle aziende, società di pubbliche relazioni, campagne di comunicazione tramite uffici stampa, e ricerche inutili per identificare il “gene dell’ADHD” (Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione), mai trovato". “Ora ci provano con gli adulti”, denuncia Luca Poma, giornalista e portavoce di “Giù le Mani dai Bambini”. “Noi ci occupiamo di vigilanza sull’ADHD nell’infanzia, ma è evidente che questo allarme è figlio di un’unica strategia di marketing. La lotteria a questo giro propone questi numeri: dal 3 al 4,5% degli italiani meriterebbero una diagnosi, ovvero ben 2 milioni di adulti. Una vera epidemia su scala nazionale, evidentemente sfuggita alla lente attenta della medicina e – si stupirà anche il Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin – anche del Servizio Sanitario Nazionale”.

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