Nidi a Bologna

Pubblicato il 03-07-2015 da Luca Balducci - ( 1476 letture )

 

Sono 1.573 i bambini ammessi ai nidi del Comune di Bologna per il prossimo anno educativo. Nell’anno scolastico appena concluso, il numero di bambini in lista d’attesa è passato da 820 nella prima graduatoria a 239 a febbraio 2015. Quanto alle domande raccolte quest’anno, il numero è “in linea” con gli anni precedenti, c’è solo una lieve flessione rispetto al 2014, da 2.571 a 2.439. L’indice di propensione al servizio, ovvero il rapporto tra domanda complessiva (nuovi e vecchi iscritti) e utenza potenziale, è “sempre molto alto per questa fascia di età” e si mantiene al 42%, riferisce Palazzo D’Accursio. Per l’amministrazione, poi, “un dato positivo da sottolineare è il tasso di copertura (33%), inteso come rapporto tra posti offerti e utenza potenziale, che si mantiene tra i più alti d’Italia, rispettando le indicazioni dell’Europa”. A detta del Comune, però, l’aspetto “certamente più rilevante è che, mentre nel resto della regione negli ultimi anni si registra un drastico calo della domanda, tanto che in alcuni casi si sono anche chiusi i servizi, Bologna continua a essere in controtendenza e tante famiglie chiedono di poter iscrivere i propri figli al nido”.Che in tanti chiedano un posto all’asilo è un risultato “importante, frutto dell’impegno del Comune – si legge nella nota – che destina al sistema dei servizi per la prima infanzia ingenti risorse, nonostante i continui tagli al bilancio”. Questo consente “non solo di mantenere l’offerta in linea con gli standard europei, ma di realizzare una politica tariffaria che va incontro alle difficoltà di tante famiglie”, si sottolinea dall''amministrazione. Quest''ultimo aspetto “merita una riflessione particolare: il nostro sistema tariffario, come è noto – continua la nota – prevede ben 80 fasce di sconto fino all’esenzione totale per i redditi più bassi. Questo ha consentito alle famiglie di non dovere rinunciare a un servizio educativo per motivi economici”. Infine, l’amministrazione ricorda che “accanto a servizi educativi con affido, come il nido, ve ne sono altri non meno importanti quali ad esempio i Centri bambini e genitori, che in questi anni hanno registrato un aumento delle presenze e che rappresentano importanti luoghi educativi e di supporto alla genitorialità, a cui molte famiglie si rivolgono quando decidono di non scegliere il nido d’infanzia”.

                                                                                        

 

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