Pubblicato il 09-07-2015 da Luca Balducci - ( 2227 letture )
Tra luglio 2013 e giugno 2014 sono stati 56 i neonati non riconosciuti dalle madri su un totale di 80.060 bambini nati, pari allo 0,07% sul totale dei bambini nati vivi. Nel 62,5% dei casi si tratta di neonati non riconosciuti da madri straniere e nel 37,5% da mamme italiane. Le mamme che scelgono di non riconoscere i loro bambini hanno un’età compresa tra i 18 e i 30 anni nel 48,2% dei casi. I risultati sono frutto di un’indagine durata un anno condotta su un campione nazionale di 100 Centri nascita ed effettuata dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN) in collaborazione con “ninna ho”. Il fenomeno del non riconoscimento materno riguarda in maggioranza donne di origine straniera così divise tra i casi rilevati: 20 provengono dall’Est Europa, 5 dall’Africa; 4 dal continente asiatico, 3 dall’America, 2 dal Centro Europa. Nella maggior parte dei casi non sono state rilevate informazioni sul padre (60,7%), ma può essere significativo che il 3,6% sia in carcere o abbia lasciato la donna durante la gravidanza e che un’analoga percentuale riguardi uomini disoccupati. Diversi i motivi dell'abbandono. Al primo posto troviamo il disagio psichico e sociale (37,5%), seguito dalla paura di perdere il lavoro o più in generale dai problemi economici (19,6%). La paura di essere espulse o di dover crescere un figlio da sole in un Paese straniero è un motivo scatenante per il 12,5% delle donne immigrate; segue la coercizione per il 7,1%; la giovane età (5,4%); la solitudine (5,4%) e la violenza (1,8%).

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