Pubblicato il 18-07-2015 da Luca Balducci - ( 2256 letture )
Con l’arrivo dell’estate e la fine della scuola è importante che i bambini svolgano delle attività che permettano loro di stare in compagnia e di accrescere la loro autonomia attraverso i rapporti sociali.
Ed ecco che ci vengono in aiuto i centri estivi per fornire ai bambini uno sfogo grazie ad attività ludiche e sportive.
A questo proposito, oltre ai centri estivi, in maniera sempre più numerosa, vengono organizzate anche altre attività estive per supportare i bambini con disabilità, come ad esempio la pet therapy, ma anche vacanze in montagna o al mare. E proprio il mare, gli sport e le attività ad esso collegate possono essere indicate per i bambini con disturbi dello spettro autistico o con difficoltà relazionali. Tra queste c’è laSurf-therapy, con il "Surfing Voice", un progetto terapeutico che mira a suscitare entusiasmo e stimolare la relazione e la comunicazione dei piccoli, oltre a sollecitare alla quasi totale autonomia di prassi (nella gestione della tavola, ad esempio), nel rispettare un preciso processo dal cognitivo al motorio.
Creato da Antonio Rinaldi, psicologo clinico, con la collaborazione della dott.essa Elisa Servello, "Surfing Voice" è un progetto che utilizza il metodo relazionale in acqua chiamato "A.T.D.R.A." (Approccio Terapeutico Dinamico Relazionale in Acqua) dove, oltre all’utilizzo delle emozioni scaturite dal contatto con l’acqua, perrafforzare l’autostima e amplificare l’empatia viene applicato un intervento più clinico, dove si pone attenzione al singolo bambino grazie ad un approccio individuale. Infatti, spiega Rinaldi, “Surfing Voiceutilizza l'attività del surf da onda per lavorare sulla percezione, sulla costruzione del gesto in una sequenzialità data da un' organizzazione del pensiero, sulla lettura e sull'elaborazione emotiva, sulla condivisione tra genitore e figlio, nel rispetto delle necessità e dei punti di forza di ogni soggetto”.
Il percorso è costruito in piscina per poi culminare con l’ultima giornata di surf. Il percorso è realizzato in rete tra consulenti e operatori, con il coinvolgimento della famiglia, che partecipa attivamente alla costruzione del percorso terapeutico per il figlio, come previsto dall'approccio A.T.D.R.A..Per info e iscrizioni, contattare l’associazione mandando una e-mail all’indirizzo: atdraaiuto@gmail.com

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