Pubblicato il 18-08-2015 da Luca Balducci - ( 2402 letture )
È un quadro grave quello tracciato dagli ispettori del ministero della Salute sulla morte di Andrea Soldi, l’uomo deceduto la scorsa settimana a Torino dopo essere stato sottoposto a Tso (Trattamento sanitario obbligatorio). Non solo, infatti, dalle indagini degli ispettori ministeriali emerge l’impreparazione del personale, compreso quello sanitario, e il comportamento “poco rispettoso” dei vigili urbani, ma emerge anche l’inadeguatezza di tutto il sistema di assistenza, controllo e tutela dei pazienti con disagi psichici. Nonostante soffrisse di schizofrenia paranoide, infatti, Andrea non veniva visitato da un medico da ben 7 mesi, a dispetto delle linee-guida del ministero della Salute che impongono, in casi di diagnosi simili, controlli almeno una volta al mese, per verificare le condizioni di salute dei pazienti e la risposta alla terapia. Questo quanto emerge, come riportato da Qs (da cui è tratta questa nostra news), dalla visita ispettiva inviata a Torino dal Ministro Lorenzin. Facile intuire che quanto accaduto non sia un caso isolato. Secondo gli ispettori del Ministero, c’è molto da rivedere nel modo in cui in Italia si seguono e assistono i pazienti con disagi psichici e c’è molto da rivedere nelle procedure per i Tso. Occorre “definire protocolli e procedure operative secondo tempi e modalità appropriate”. E nel caso di minorenni stabilire procedure operative dedicate.
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