Pubblicato il 15-10-2015 da Luca Balducci - ( 3004 letture )
Disabili in cucina grazie a Disabiliteat: l’empowerment delle persone con disabilità, appuntamento conclusivo del ciclo promosso dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma in collaborazione con la Caritas Ambrosiana della Diocesi di Milano nell’ambito delle iniziative della Santa Sede a Expo 2015. L’appuntamento di oggi era al Refettorio Ambrosiano di Milano (un ex teatro degli anni ’30, fino a poco tempo fa spazio urbano abbandonato e oggi trasformato in refettorio): 20 ragazzi e ragazze con disabilità (intellettiva o con sindrome di Down) esperti nel campo della ristorazione, provenienti da diversi ristoranti italiani, hanno indossato grembiuli da cuoco e toque blanche (tradizionale cappello da chef) per occuparsi della preparazione di un menù di sei portate, dall’antipasto al dolce, e del servizio in sala per 90 ospiti. A promuovere l’iniziativa l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nell’ambito delle iniziative dalla Santa Sede a Expo Milano 2015. «Promuovere l’integrazione dei ragazzi con disabilità non è assistenzialismo – ha detto il presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc-. Il Compito dell’Ospedale è fare ricerca e fornire cure, compito della società è fare inclusione». «Educazione. Competenza. Eguaglianza. Esperienza. Coinvolgimento. Sono le chiavi per l’integrazione sociale dei pazienti con diverse abilità», ha chiosato il direttore scientifico dell’Ospedale della Santa Sede, Bruno Dallapiccola.

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