Pubblicato il 15-01-2016 da Luca Balducci - ( 3379 letture )
“Yes, we fuck!”. Sì, lo facciamo. È il titolo del documentario spagnolo di Raul de la Morena e Antonio Centeno che racconta — anzi, mostra — qualcosa che la nostra società considera insopportabilmente osceno: il sesso fatto dai disabili. Il film viene proiettato sabato, in concorso, al Fish & Chips Festival. A presentarlo, con l’attivista Max Ulivieri del comitato Lovegive, sarà il sessuologo Alessandro La Noce, romano ma con base a Torino (tra le sue ricerche, quella dedicata al mondo dei clienti dei trans). «Il sesso è fonte di benessere, lo afferma l’Oms — dice La Noce — Eppure esistono categorie di persone, come i portatori di handicap, gli anziani, i menomati in seguito a guerre o incidenti, chi nasce con una piccola o grande deformità, o semplicemente i brutti, che sono escluse da una sana pratica sessuale in un mondo che ci vuole tutti giovani, belli e prestanti. La visione del film è un’esperienza forte, che provoca turbamento. Vengono mostrati i corpi nudi, si avverte la tensione del desiderio. Si entra nella sfera intima di individui che il pregiudizio vuole esclusi
dal piacere".

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