ICF-DIPENDENZE: DA UN’IDEA NATA DAGLI EDUCATORI PROFESSIONALI UN MODELLO DI VALUTAZIONE BASATO SULLE EVIDENZE

Pubblicato il 03-07-2019 da Eventi Formativi - ( 853 letture )

 

ICF-DIPENDENZE: DA UN’IDEA NATA DAGLI EDUCATORI PROFESSIONALI UN MODELLO DI VALUTAZIONE BASATO SULLE EVIDENZE

 

 

 

 

Di fronte all’aumento delle situazioni di cronicità negli ambiti delle dipendenze patologiche e della salute mentale era cresciuta fra alcuni educatori professionali operanti nei SerD di Dolo e Mirano (in provincia di Venezia) l’esigenza di adottare una prospettiva ermeneutica che fosse in grado di considerare non solo l’individuo nel suo ruolo di paziente ma la persona nella globalità della propria condizione di vita e di salute.

Oggi più che in passato si riconosce come la condizione patologica abbia ripercussioni sulla vita quotidiana, oltre che sulla psiche e le funzioni del corpo, ed entrambi questi diversi ordini di fattori contribuiscono a definire la gravità del quadro clinico.

A partire da tale prospettiva si pone una questione metodologica rispetto a quali interventi siano necessari per assicurare al paziente le migliori prospettive di benessere e di salute secondo l’accezione ampia definita dall’OMS già nel 1948.

Per rispondere a queste necessità è stato prodotto il set di strumenti denominato ICF-Dipendenze, che si basa sulla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute introdotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2001. La Classificazione ICF si caratterizza per l’assunzione di un modello antropologico biopsicosociale che può essere agevolmente applicato alle situazioni di dipendenza patologica e doppia diagnosi.

In sintesi, ICF-Dipendenze consente:

  • una valutazione valida ed attendibile delle persone con disturbo da dipendenza e doppia diagnosi nel loro funzionamento in diverse attività della vita quotidiana, con evidenza dei bisogni e delle priorità riabilitative;

  • il confronto tra le necessità di sostegno percepite dalla persona in esame e quelle valutate dall’operatore sanitario o sociale, promuovendo consapevolezza e compliance;

  • la valutazione degli esiti dei trattamenti in corso sulla condizione generale dei pazienti e sulla loro inclusione sociale secondo un approccio evidence based;

  • un confronto ed una continuità nei percorsi di recovery tra servizi ambulatoriali, comunità terapeutiche e servizi territoriali.


 

Dal 2016, anno in cui è stato pubblicato il testo “ICF-Dipendenze Un set di strumenti per programmare e valutare la riabilitazione nelle dipendenze patologiche” edito da Erickson, ad oggi abbiamo diffuso l’uso di tale strumento presso equipe di SerD e Comunità Terapeutiche in Friuli, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e a queste regioni entro l’anno corrente si aggiungeranno la Toscana e il Lazio. Siamo sorpresi e confortati da questo riscontro, anche perché sta mettendo in circolo un confronto di idee, pensieri e operatività di cui a nostro modo di vedere c’è davvero molto bisogno nel mondo delle Dipendenze.

A ciò aggiungiamo che quest’anno abbiamo presentato i nostri strumenti anche ad una equipe del Servizio Pubblico della Psichiatria per verificare l’utilizzo degli stessi anche in quest’area che ha molti punti in comune di lavoro con le Dipendenze.

Riteniamo sia giusto condividere il buon esito di una iniziativa nata e proposta dagli educatori professionali e che è stata condivisa da tutte le professioni operanti nei Serd e nelle CT e nel caso l’argomento riscontri in voi motivi di interesse vi invitiamo a contattarci tramite il nostro sito www.icf-dipendenze.it.

 

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