Pubblicato il 23-06-2020 da Comunicazione ANEP - ( 4732 letture )
Prima la paura di poter essere un pericoloso veicolo di contagio, poi la difficoltà di “prendere le distanze” da chi fino a poco prima vedeva in loro un importante punto di riferimento. Timori e problematiche con cui gli educatori professionali hanno dovuto fare i conti sia durante il lockdown che nella fase 2 della pandemia. «Ogni volta che andavo a lavoro – racconta Nicola Titta, presidente Anep, l’Associazione Nazionale Educatori professionali – temevo di aver contratto il virus e di poterlo trasmettere a tutte le persone che incontravo nel corso della mia attività professionale quotidiana, tutti soggetti fragili e vulnerabili. Una possibilità non remota, considerando che sono almeno quattro gli educatori che hanno perso la vita a causa del Covd-19. Tanti altri si sono infettati superando fortunatamente la malattia».
Gli educatori professionali, infatti, non si sono fermati nemmeno durante la fase più critica della pandemia: ...Continua
Padova, il 15 ottobre 2026
Comunicato stampa
Corso di formazione in 4 giornate, modalità online
E' convocata l'assemblea ordinaria dei soci Anep della Regiona Lazio il giorno 16 OTTOBRE 2026 alle ore 20.30 in modalità videoconferenza
Invito alla compilazione rivolto a tutti/e gli educatori e le educatrici professionali (dm 520/98)
Indagine collegata ad una tesi di laurea in Educazione Professionale
Indagine sui benefici percepiti e la diffusione del videogioco. Unisciti allo studio riservato a Educatori Professionali e professionisti della salute.