Pubblicato il 20-11-2020 da - ( 461 letture )
“Il profilo di competenza degli educatori sociali”

Se in Italia i professionisti dell’educazione che operano nei servizi alla persona nascono come educatori professionali sociali e sanitari (DM 520/1998), nel mondo gli stessi sono riconosciuti più spesso solo come professione sociale, pur attribuendo agli interventi di loro competenza, caratteristiche di tipo sanitario e riabilitativo che si nascondono dietro forme di disagio complesso o situazioni di degrado sociale delle persone che assistono. Il documento di cui vi parliamo in questo numero dunque rappresenta a livello internazionale anche un modo per ripartire dalla consapevolezza che il benessere è sociale e sanitario insieme.

A settembre abbiamo annunciato un evento molto importante a Roma a cui ha presenziato Anep per l’Italia, in qualità di soggetto capofila dell'ufficio europeo di Aieji.
In particolare è stata presentata la nuova versione aggiornata di un quadro professionale definito comune per gli educatori sociali in tutto il mondo; è “il profilo di competenza degli educatori sociali”.Lo scopo è creare una solida base professionale e unica per gli educatori sociali come gruppo di specialisti a livello globale. È una scelta di chiarezza e intesa coordinata, atta a garantire un maggiore riconoscimento, accreditamento e orgoglio professionale.
In poche pagine sono descritte e classificate quelle competenze che per noi educatori italiani rappresentano un compendio del “core competence” della nostra figura professionale già descritto da ANEP alcuni anni fa (AAVV, Unicopli, 2010). Nicola Titta, attualmente delegato da ANEP e membro del board internazionale (direttivo Aieji), ci ha accompagnato in questi temi di approfondimento internazionale. In particolare ci ha ricordato che ANEP ha favorito la predisposizione di questo importante documento fin dal 2003-2004, quando l’associazione partecipò alla stesura della “piattaforma” comune per gli educatori in Europa, in base alla direttiva europea relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (GU-EU 35/2003), che permette la libera circolazione dei professionisti in Europa senza misure compensatorie. Inoltre nel 2011-2012 Anep ha proseguito con il lavoro sulla proposta di revisione della Direttiva stessa, fino ad arrivare a questa ulteriore recente intesa tra le realtà diverse della professione e della formazione. E’ il caso di F.e.s.e.t. - Federazione Europea, che raccogliendo molte delle scuole e Università che formano Educatori, rappresenta un’altra importante realtà che partecipa alla costruzione condivisa della Piattaforma Europea sull’Educatore. In questo modo in UE il nostro lavoro e la formazione di base e specialistica saranno più riconosciuti e perché no, anche in una prospettiva di unificazione della denominazione internazionale sociale con quella sanitaria.
Sono stati anni di intenso impegno proferito da diversi soci, anche della sezione regionale del Veneto, di cui parleremo in altri appuntamenti.
Per approfondire il documento del profilo di competenze ti invitiamo a leggerlo, scaricarlo e diffonderlo da QUI
Notizia presente in:
Padova, il 15 ottobre 2026
Comunicato stampa
Corso di formazione in 4 giornate, modalità online
E' convocata l'assemblea ordinaria dei soci Anep della Regiona Lazio il giorno 16 OTTOBRE 2026 alle ore 20.30 in modalità videoconferenza
Invito alla compilazione rivolto a tutti/e gli educatori e le educatrici professionali (dm 520/98)
Indagine collegata ad una tesi di laurea in Educazione Professionale
Indagine sui benefici percepiti e la diffusione del videogioco. Unisciti allo studio riservato a Educatori Professionali e professionisti della salute.